mestruazione retrograda: verità o bufala dell’endometriosi?

Quando l’endometrio compare fuori posto, l’ipotesi più immediata è che ci sia stato portato. É davvero possibile che il sangue mestruale raggiunga l’area pelvica scorrendo al contrario? La vecchia teoria della mestruazione retrograda continua a convincere, pur basandosi su un presupposto non ancora dimostrato.

goccia di sangue

l’endometrio migra con la mestruazione retrograda?

Secondo la teoria della mestruazione retrograda, o teoria di Sampson del 1927, il sangue mestruale (che contiene frammenti di endometrio) non scenderebbe tutto verso il basso: un meccanismo pompa della contrattilità uterina ne spingerebbe una parte verso l’alto, inducendolo a risalire le tube di Falloppio, per poi sfociare nel fluido peritoneale.

teoria mestruazione retrograda

Recenti esperimenti in vitro dimostrano che le cellule endometriali si attaccano alle cellule mesoteliali in 1 ora di tempo. Sarebbe quindi verosimile che frammenti di endometrio, giunti alla cavità pelvica tramite la mestruazione retrograda, attecchiscano molto in fretta al peritoneo, alle ovaie, ai ligamenti utero-sacrali e al cavo del Douglas, prima che il sistema immunitario possa identificarli come cellule vaganti o cluster.

mestruazione retrograda, esiste davvero?

La teoria della mestruazione retrograda è tuttora molto accreditata, perché sostenuta da prove convincenti:

  1. l’incidenza dell’endometriosi aumenta se il tratto utero-vaginale è ostruito
  2. si riscontra endometriosi sui tratti distali delle tube di Falloppio
  3. impiantando sperimentalmente sangue mestruale nel peritoneo di animali, questi sviluppano l’endometriosi
  4. durante le mestruazioni c’è più sangue nel fluido peritoneale

Però:

  1. non è dimostrato che il sangue nel fluido peritoneale durante le mestruazioni sia sangue mestruale
  2. tutte le donne, con o senza endometriosi, in fase mestruale hanno più sangue nel fluido peritoneale. Ma 50-75% delle donne con mestruazione retrograda non sviluppa la malattia
  3. il sangue mestruale non è necessario per innescare l’endometriosi. Infatti, l’endometriosi viene anche a chi non ha mai mestruato (donne prepuberi e uomini) e può comparire in zone remote non raggiungibili dal sangue mestruale (come la pleura, membrana del polmone)

Tutto considerato, se la mestruazione retrograda fosse un fenomeno reale, potrebbe essere una causa dell’endometriosi, ma non l’unica.

alla base della teoria… un presupposto che scricchiola

Uno studio del 2009 si è proposto di verificare il presupposto fondamentale, non ancora dimostrato, alla base della teoria della mestruazione retrograda associata all’endometriosi: il sangue mestruale può davvero retrofluire, percorrere le tube di Falloppio e sfociare nel fluido peritoneale? Per poterlo confermare, bisognerebbe trovare sangue mestruale nel fluido peritoneale.

Il fluido peritoneale assume un colore in ogni fase del ciclo: può essere trasparente, giallino, giallo, arancio, rosa, rosso chiaro, rosso e rosso scuro.

il colore del fluido peritoneale varia da giallino a rosso scuro

Il fluido peritoneale che durante le mestruazioni si colora di rosso è realtà. Per molto tempo è stato considerato la prova regina della mestruazione retrograda, tanto che uno studio del 1982 definiva testualmente la mestruazione retrograda “fluido peritoneale colorato di rosso”. Ma si tratta di una forzatura, che potrebbe non essere veritiera. Il sangue che colora di rosso il fluido peritoneale è mestruale? Non si sa.

Lo studio in questione ha esaminato il fluido peritoneale di 23 donne in fase mestruale, con o senza endometriosi. In tutte le 23 donne, in fase mestruale aumenta la concentrazione di sangue nel fluido peritoneale. Il fluido contiene più emoglobina libera e una maggiore concentrazione di globuli rossi e bianchi (precedenti studi su babbuini avevano già dimostrato che la fase mestruale è associata a infiammazione pelvica). Le cellule endometriali, però, non aumentano. C’è solo una debole correlazione tra il colore del fluido peritoneale e le cellule endometriali.

Quindi, il fluido peritoneale contiene sì più sangue, ma non è detto che si tratti di sangue mestruale.

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