medicina alternativa per endometriosi

L’agopuntura riduce il CA-125. L’agnocasto aumenta il progesterone. Thuja riduce le cisti ovariche. L’olio essenziale di rosmarino è nemico della stanchezza. Il Tai Chi migliora la funzione immunitaria. La medicina alternativa per endometriosi offre soluzioni complementari ai farmaci per curare dolore e infiammazione.

curare l'endometriosi in 6 mosse_3La medicina alternativa per endometriosi comprende le discipline olistiche (dal greco hòlos, cioè totale) che curano la persona nella sua globalità. Agendo sul corpo (benessere fisico), sulla mente (benessere psichico) e sullo spirito (crescita interiore), irradiano positività a tutte le sfere dell’essere. In realtà, non si tratta di cure alternative alla medicina convenzionale, ma piuttosto integrative. In fondo, ogni cura per il corpo o la psiche ha inevitabilmente dei pregi e dei limiti: è quindi la sinergia di diverse discipline a risultare più utile per la guarigione globale.

meno dolore e infiammazione con la medicina alternativa per endometriosi

I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) di solito sono efficaci nell’alleviare il dolore pelvico dell’endometriosi. Sarebbe però impensabile assumerli continuativamente, visti i loro effetti collaterali sulla mucosa gastrica, sul fegato, sui reni e sull’attività delle piastrine. In più, gli effetti avversi di questi farmaci peggiorano con l’età. Conviene quindi familiarizzare con gli antidolorifici naturali che la medicina complementare ci offre.

osteopatia e massaggi per endometriosi

L’infiammazione degli organi interni provoca dolore ai muscoli e alle ossa. Sono molto utili il trattamento manipolativo osteopatico e i massaggi per alleviare il mal di schiena cronico. Gli studi rivelano che questi metodi migliorano anche il dolore pelvico dell’endometriosi, con effetto fino a 6 settimane.

TENS per endometriosi

La stimolazione elettrica nervosa transcutanea (TENS) trasmette dolci impulsi tramite elettrodi applicati sulla pelle. Stimola i nervi e il rilascio di oppioidi. Secondo uno studio del 2017 applicare TENS per 8 settimane sulla regione sacrale S3-S4 migliora il dolore pelvico, il dolore durante i rapporti sessuali e la dischezia (difficoltà a defecare). Non sono stati rilevati miglioramenti per il dolore mestruale e la disuria (difficoltà a urinare).

La TENS, insieme all’agopuntura, potrebbe rappresentare una soluzione per donne che non reagiscono alla terapia ormonale contro l’endometriosi.

agopuntura per endometriosi

La tecnica dell’agopuntura viene dalla Cina. Come lo shiatsu, riattiva la libera circolazione dell’energia e del sangue per ripristinare lo stato di salute.

Secondo la medicina tradizionale cinese, i sintomi dell’endometriosi sono il risultato di una disarmonia che si crea nell’organismo. L’energia universale (Qi) non circola bene all’interno dei meridiani, così come il sangue (Xue) non circola bene all’interno dei vasi sanguigni. L’energia universale (Yang) e il sangue (Yin) rappresentano un binomio inscindibile e interdipendente: se uno dei due va in blocco, si blocca anche l’altro.

medicina e salute secondo la medicina cinese

Le possibili cause di congestione dell’energia e di ristagno/stasi del sangue sono: il freddo, il caldo, il vuoto (cioè le carenze, ad esempio dormire poco), il pieno (cioè gli eccessi, ad esempio mangiare troppo, lavorare troppo, lo stress), i traumi (anche chirurgici). In relazione agli organi dell’area pelvica, questi blocchi possono causare dolore addominale, dolore mestruale e infertilità: sintomi che la medicina occidentale associa alla patologia endometriosi.

meridiani del corpo secondo l'agopuntura cinese

Secondo uno studio del 2017 l’agopuntura allevia il dolore perché:

  • induce il rilascio di oppioidi endogeni nel tronco cerebrale e nelle strutture subcorticali e limbiche
  • disattiva aree del cervello deputate alla trasmissione delle sensazioni di dolore
  • stimola localmente la cute a rilasciare adenosina e intensificare il flusso sanguigno
  • riduce il livello del CA-125

Una recente meta-analisi di Cochrane sull’efficacia dell’agopuntura e dell’agopressione sul dolore mestruale ha fornito prove troppo scarse per supportare l’efficacia della tecnica.

fitoterapia per endometriosi

In Cina la fitoterapia è largamente applicata e considerata un trattamento di routine per l’endometriosi, vista la sua capacità (almeno teorica) di ridurre il dolore, prevenire le recidive e aumentare la fertilità. Queste erbe sarebbero efficaci per le loro proprietà antinfiammatorie sulle cellule endometriali: esperimenti su animali dimostrano che alcune erbe sono capaci di sopprimere gli impianti di endometriosi. La fitoterapia cinese è stata testata anche rispetto al dolore pelvico e all’infertilità, ma con studi di bassa qualità che devono essere ripetuti.

È improbabile che le erbe possano pulire il corpo dall’endometriosi, una volta che la malattia ha preso piede (a certi livelli, non esiste altro rimedio che la chirurgia); è vero però che alcune erbe possono diminuire i sintomi dell’endometriosi. Fra queste troviamo:

  • Agnocasto (Vitex agnus-castus): agendo sugli ormoni FSH e LH secreti dall’ipofisi, abbassa la produzione di estrogeno e aumenta la produzione di progesterone
  • Mitchella (Mitchella repens): solitamente abbinata con lampone e sinfito, perché poco efficace da sola, allevia i dolori mestruali e la congestione uterina
  • Peonia bianca (Paeonia lactiflora): la radice altera i livelli ormonali, i fiori e le foglie hanno proprietà sedative e antispastiche
  • Remannia (Rehmannia): solitamente abbinata con radice di liquerizia, angelica cinese e peonia, perché poco efficace da sola, ha proprietà antinfiammatorie, antispastiche e antiossidative
  • Viburno palla di neve (Viburnum opulus): ottima per i dolori mestruali, allevia anche il dolore pelvico dell’endometriosi. I fiori hanno proprietà antinfiammatorie, la corteccia ha proprietà sedative per il sistema nervoso e antispastiche per le contrazioni uterine
  • Viburno americano (Viburnum prunifolium): parente del viburno palla di neve, è altrettanto (se non di più) efficace per le sue proprietà antispastiche

Anche il cardo mariano, il tarassaco e l’achillea millefoglie sono indirettamente efficaci contro l’endometriosi, grazie alle loro proprietà detossificanti sul fegato (organo deputato al metabolismo degli estrogeni).

omeopatia per endometriosi

L’endometriosi risponde bene ai rimedi omeopatici:

  • Ammonium Muriaticum: il più efficace dei rimedi omeopatici per endometriosi con sanguinamento rettale
  • Apis: riduce il dolore pelvico
  • Colocynthis: riduce il dolore mestruale
  • Lachesis: riduce il dolore mestruale e il dolore pelvico; particolarmente indicato per cisti ovariche sinistre e per endometriosi associata a disturbi del retto
  • Natrum Muriaticum: particolarmente indicato per endometriosi associata a disturbi della vescica
  • Nux Vomica: riduce il dolore mestruale; particolarmente indicato per endometriosi associata a disturbi del retto
  • Oophorinum e Folli­culinum: usati in sequenza (il primo, dal 5° al 9° giorno del ciclo ovarico; il secondo, dal 10° al 14° giorno del ciclo ovarico) sono efficaci contro l’irregolarità del ciclo, le cisti ovariche e l’infertilità
  • Palladium: riduce il dolore mestruale e il dolore pelvico; particolarmente indicato per cisti ovariche destre
  • Platina: riduce il dolore mestruale e il dolore durante il sesso
  • Pulsatilla: riduce il dolore pelvico
  • Sabina: riduce il dolore mestruale e il dolore pelvico
  • Sepia: riduce il dolore mestruale e il dolore durante il sesso; particolarmente indicato per endometriosi associata a disturbi della vescica
  • Sulphur: antinfiammatorio
  • Thuja: riduce le cisti ovariche, spesso in combinazione con Lachesis e Palladium
  • Xanthoxylum: riduce il dolore mestruale

aromaterapia per endometriosi

Gli oli essenziali possono essere aggiunti a un olio da massaggio, all’acqua del bagno o vaporizzati:

  • per l’infiammazione sono indicati oli curativi come il benzoino, il bergamotto, la camomilla, il franchincenso, il geranio*, la lavanda*, la mirra, il patchouli e la rosa;
  • il dolore pelvico è alleviato dagli oli antispastici come il pepe nero, il cardamomo, la camomilla, la salvia*, il finocchio*, lo zenzero, il gelsomino, la maggiorana, la noce moscata, l’arancio e il rosmarino;
  • per la stanchezza cronica sono consigliati oli stimolanti come il basilico, il pepe nero, il cardamomo, la menta, gli aghi di pino, il rosmarino, il timo e lo zenzero;
  • per l’ansia vanno meglio oli rilassanti come il cedro, il bergamotto, la camomilla, la salvia*, il cipresso, il franchincenso, il gelsomino, la lavanda*, il neroli, la rosa, il sandalo e l’ylang-ylang;
  • contro la tristezza sono indicati oli antidepressivi come il basilico, il benzoino, il bergamotto, il geranio*, il gelsomino, la lavanda*, il neroli, il petit grain, la rosa e l’ylang-ylang.

* è meglio evitare l’uso quotidiano di oli con alta concentrazione di fitoestrogeni come salvia, lavanda, geranio e finocchio. In presenza di endometriosi, questi oli dovrebbero essere utilizzati con molta parsimonia.

Il timo e l’olio di avocado stimolano la produzione di progesterone.

Il franchincenso inibisce la produzione di molecole infiammatorie associate all’endometriosi. Alcuni studi hanno dimostrato la sua efficacia nel potenziare il sistema immunitario contro virus, batteri e perfino tumori.

Il sandalo riduce lo stress, di conseguenza diminuisce il livello di cortisolo.

medicina alternativa per endometriosi: massaggio

curare lo stress con la medicina alternativa per endometriosi

Gli effetti del rilassamento sull’organismo sono opposti a quelli provocati dallo stress. Lo stress attiva il sistema nervoso simpatico (adibito alle risposte di attacco e fuga). Il relax attiva il sistema nervoso parasimpatico, che ripristina la quiete. Quindi, i parametri fisiologici e psichici alterati dallo stress vengono riportati alla normalità semplicemente rilassandosi.

Le tecniche di rilassamento sono moltissime. Quattro, in particolare, sono supportate da studi medici che ne dimostrano l’efficacia sullo stress nocivo:

  1. la riduzione dello stress basata sulla consapevolezza (mindfulness)
  2. il training autogeno
  3. il rilassamento muscolare progressivo
  4. il biofeedback

La meditazione si dimostra più efficace sui sintomi ansiosi e depressivi.

riduzione dello stress basata sulla consapevolezza (mindfulness)

La riduzione dello stress basata sulla consapevolezza (mindfulness) è una meditazione che si ispira alle antiche pratiche buddiste (senza le connotazioni religiose originarie) per raggiungere la concentrazione. Lo scopo è diventare consapevoli, di sé e delle cose; capire e accettare la natura così com’è, senza giudicare se sia giusta o sbagliata; osservare con neutralità i pensieri, le emozioni, le sensazioni fisiche nell’istante in cui si presentano. Pian piano si impara a distaccarsi da sé. È una capacità mentale che si raffina con la pratica. Fa diventare impermeabili allo stress e all’angoscia che tipicamente accompagnano le malattie croniche come l’endometriosi. La mindfulness si può praticare da seduti, camminando, o facendo esercizi di respirazione e postura (hatha yoga).

Molti studi hanno dimostrato gli effetti positivi della mindfulness sul cervello e sul sistema immunitario di pazienti affetti da tumori, HIV e malattie psichiche, anche se non è chiaro con quale meccanismo d’azione.

training autogeno

Il training autogeno è una delle tecniche di rilassamento più diffuse. L’attività del cervello produce delle contrazioni muscolari, così come le contrazioni muscolari stimolano l’attività del cervello. Attraverso esercizi di concentrazione focalizzati su certe aree del corpo, è possibile ottenere le tipiche modificazioni fisiologiche dello stato di rilassamento. In questo modo si riduce anche la percezione del dolore pelvico dell’endometriosi. Il training autogeno è un allenamento mentale che, se praticato con regolarità, induce il corpo a registrare le proprie reazioni e ripeterle spontaneamente, così che la calma diventi un riflesso automatico. Ecco perché autogeno: già dopo qualche settimana, si genera da sé.

rilassamento muscolare progressivo

Il rilassamento muscolare progressivo consiste in una serie di movimenti consecutivi che mettono in tensione i muscoli, per poi distenderli completamente. Le sensazioni di tensione e distensione diventano familiari alla persona, che impara a riconoscerle e ad assumerne il controllo. Una minore contrazione muscolare corrisponde a una maggiore rilassatezza psicologica.

biofeedback

Il biofeedback non è di per sé una tecnica di rilassamento, ma una procedura guidata che insegna alla persona a rilassarsi. Ci si collega a un macchinario elettronico che rileva i parametri fisiologici, mostrandoli su un monitor in tempo reale. Al variare degli stimoli psichici volontari, i parametri sul monitor cambiano. Pian piano si impara a comandare le risposte del proprio corpo, fino a saperlo fare anche senza l’aiuto del macchinario.

esercizi di meditazione: Yoga, Qi Gong e Tai Chi

Lo Yoga (India), il Qi Gong e il Tai Chi (Cina) sono discipline diverse con qualcosa in comune. Sono esercizi di meditazione e rilassamento che si fanno concentrando l’attenzione sul respiro e su movimenti graduali del corpo. Allungamenti e posture particolari torcono e comprimono gli organi, col risultato di un massaggio interno che apporta sangue fresco, lubrifica le giunture, i muscoli e i legamenti, oltre a generare l’energia vitale di cui ha bisogno il sistema immunitario. Il risvolto psicologico è un senso di benessere, meno irritabilità e più ottimismo. Da tempo il mondo occidentale ha sdoganato lo yoga come terapia complementare per aiutare i malati di cancro a gestire sintomi come la depressione, l’ansia, l’insonnia, il dolore e la stanchezza.

Secondo uno studio del 2008 lo yoga:

  • inibisce l’area posteriore (simpatica) dell’ipotalamo che risponde agli stimoli dello stress
  • inibisce le aree responsabili della paura, della rabbia e dell’aggressività
  • stimola i centri del prosencefalo mediano

Lo yoga porta a uno stato di beatitudine che fa diminuire l’ansia, il battito cardiaco, il ritmo del respiro e la pressione del sangue. È probabile che lo yoga attivi un processo per cui le ghiandole surrenali producono meno cortisolo. Infatti, il calo di cortisolo associato allo yoga è emerso in diversi studi.

Uno studio del 2017 dice che praticare yoga due volte a settimana per 8 settimane riduce il dolore pelvico e aumenta il controllo sui sintomi dell’endometriosi.

Un altro studio del 2013 sostiene che il Qi Gong e il Tai Chi:

  • favoriscono il rilassamento e la riduzione dell’attività simpatica
  • migliorano la funzione immunitaria e la risposta ai vaccini
  • aumentano il livello di endorfine nel sangue e la sensibilità alla pressione
  • riducono i livelli dei marker infiammatori CRP, dell’ormone adrenocorticotropo e del cortisolo
  • migliorano la densità ossea, la salute cardiopolmonare, l’artrite, la fibromialgia, l’emicrania e altre patologie

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